LIBRECENSIONE - "Ferion, Cuore VS Acciaio" di Francesco Maneli

Salve a tutti miei carissimi lettori e ben trovati in una nuova librecensione!
Quest’oggi andremo a parlare di un bel Fantasy, di stampo classico che ameranno di sicuro tutti gli amanti del genere, ma non solo!
Voglio ringraziare l’autore per avermi omaggiato della sua opera e per avermi concesso di entrare nel fantastico mondo di “Ferion – Cuore VS Acciaio”.

                                                 

Questa è una storia ambientata in una terra magica, in un mondo pieno di mistero, di cavalieri e combattenti formidabili; una terra in cui la forza del cuore è pari a quella dell'acciaio. La forza di cui si parla è l'abisso del cuore, un potere unico, come unico è il passato e il cuore di ognuno. In questo mondo i giorni bui diventano ultimi desideri di chi si riscatta cambiando la propria vita ed il proprio destino attraverso una colpa o un passato oscuro. Perché il miglior modo per affrontare il futuro nasce dagli errori che si commettono e dalla capacità di crescere con loro. La sofferenza è una fiamma che non si può spegnere ed è proprio questa fiamma che con la sua luce rende visibile il nostro coraggio e ci permette di vedere chiaramente chi siamo. Tutto iniziò quando la notte aveva già avvolto il mondo e sembrava non lasciar spazio più a nulla. In questo tempo e luogo sconosciuto il grande drago Angarus, signore del cielo e della terra di Tabraca, si trovò a fronteggiare una situazione inaspettata: un bambino. Un bambino dal passato avvolto nelle tenebre, dense e misteriose, come lo era quella notte.

Il libro si apre con la mitologia della grande terra di Tabraca: vengono spiegati quali sono i regnanti che la governano, il loro conflitto e la sua risoluzione, insomma: tutto ciò che ha portato all’ambientazione in cui è svolto il libro. Subito dopo facciamo la conoscenza del nostro protagonista, Ferion, che nasce in circostanze davvero magiche e molto poetiche. Il neonato viene affidato dal possente drago Angarus alle cure “umane” di Altidor, un grande e potente mago, e Catrina. Tuttavia con la promessa che a 18 anni Ferion sarebbe tornato dal drago per addestrarsi e diventare un grande guerriero.

I primi anni del nostro protagonista passano abbastanza sereni con la sua improvvisata famiglia e tanti amici, fino a che un evento alquanto tetro non arriverà a scompigliare le carte.
Ferion si troverà a scontrarsi con Demone, che in parte prenderà possesso di lui tramite una ferita al braccio. Questo evento sarà davvero importante per il nostro protagonista, perché da una parte si troverà a scontrarsi con la parte più oscura di sé, dall’altra questo espediente darà modo all’autore di fargli avere dei confronti psicologici diretti e molto formativi ( una cosa che ho davvero apprezzato!).

I 18 anni arrivano, ahimé, prima di quanto il nostro baldo giovine sperava, proprio quando stava per trovare l’amore, e così partì, in groppa ad Angarus, alla volta del luogo dove avverranno i suoi allenamenti. Qui incontrerà Ropek il fabbro, Mulog il nano, Valdir, il sorprendente Idrak e la giovane Arila. Questa parte è stata genuinamente la mia preferita, perché è stata quella più formativa e di crescita per Ferion, ma anche perché è stato genuinamente divertente vedere il Nostro cimentarsi in allenamenti letteralmente sadici e prenderle a destra e manca lamentandosi ogni tre per due, ma nonostante tutto riuscire sempre a vincere le nuove sfide che gli si paravano davanti!
Una volta finito l’allenamento anche col drago, l’ombra della guerra prenderà il sopravvento e quel che succede lo lascio scoprire a voi!

Questo libro mi è piaciuto davvero molto sotto tanti aspetti diversi! Maneli riesce a creare un universo meraviglioso e solido, ricco di tantissimi componenti che arricchiscono la lettura: la mescolanza di creature note e inventate di sana pianta ( i nani, gli elfi, i draghi, i demoni e gli umani sono infatti affiancati da mostri terribili e da una vegetazione davvero magnifica, il tutto descritto nei minimi dettagli), i momenti epici affiancati da quelli più divertenti e scanzonati, le descrizioni minuziose, l’aspetto psicologico particolareggiato sono la ricetta perfetta per un fantasy con i fiocchi!

Soprattutto l’aspetto psicologico, emotivo e affettivo di Ferion sono descritti in modo realistico: il protagonista si pone mille problemi sulla sua provenienza, sul suo passato e sul suo futuro, sul bene e sul male, su cosa deve fare e se sta agendo nel modo giusto. Questo aiuta il lettore a immedesimarsi completamente il lui, proprio perché vengono posti quelli che, alla fine, sono i grandi interrogativi della vita. L’aspetto profondamente riflessivo di Ferion è quello che mi è piaciuto di più, proprio perché è un personaggio puro, che cerca di agire sempre secondo l’amore e la giustizia. Soprattutto per i lettori più giovani potrebbe essere tratto ad esempio, e l’elemento educativo non sfacciato trovo sia una nota sicuramente di merito all’autore.

Lo stile di scrittura di Maneli è semplice ma diretto, di ampio respiro e con periodi “a prova di polmoni”( quindi non eccessivamente brevi ma non troppo lunghi e ciceroniani!), e si adegua perfettamente a quello che sta scrivendo, mescolando abilmente un tenore alto per i momenti più epici e importanti, a un linguaggio quotidiano per le scene familiare e scanzonate.
Una figura retorica che ricorre spesso è quella delle ripetizioni al fine di enfatizzare i concetti più importanti e portarli all’attenzione del lettore.

Altro punto molto pregevole è come vengono trattate le figure femminili, infatti ce ne è un grande scenario e sono tutte forti ma diverse tra loro: Catrina è una mamma, e si barcamena tra imprese genitoriali fra le più varie, amando Ferion come un figlio; Xanat è la bambina salvata dal protagonista, e nel corso del libro crescerà fino a diventare una giovane donna ricca di sentimenti; Arila è una combattente cazzutissima e dal passato oscuro, ma dalle mille sfaccettature.
Tutti i personaggi, d’altro canto, vengono presentati benissimo e non ce n’è uno lasciato indietro: il lettore, attraverso il corso della narrazione, viene a conoscenza delle storie di tutti, in particolar modo durante i dialoghi con Ferion, durante i quali tutti si aprono a confidenze sui loro sogni futuri e i loro incubi passati.

Trovo sia un libro adatto a tutti grazie alla malleabilità con cui i vari generi si fondono: è perfetto per gli amanti del fantasy vecchio stampo, ma è anche un romanzo di formazione ( vediamo infatti tutto il percorso che fa Ferion, tutta la sua crescita come combattente e come uomo), e d’avventura, visti gli innumerevoli scontri e viaggi che i nostri protagonisti dovranno affrontare.
Una lettura scorrevolissima e piacevole, una storia da cui il lettore esce profondamente arricchito grazie a tutti i messaggi positivi e formativi, ma anche intrattenuto dagli scontri epici e le scenette più divertenti per spezzare la tensione… Vi consiglio caldamente questo libro!!!

Miei cari lettori, per questo post è tutto, spero vivamente che darete a questo libro una chance e che possa piacervi tanto quanto è piaciuto a me!
Io vi invito, come al solito, a diventare lettori fissi del blog per non perdere i prossimi post e recensioni.
Buone letture,
Giorgia.

Commenti

  1. Come sai, amica cara, sono molto felice che anche tu abbia parlato delle emozioni che ti ha trasmesso il libro del mio amato Francesco <3

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  2. Non leggo spesso di libri fantasy ma grazie alla tua bellissima recensione sto pensando di dargli una possibilità 😉

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  3. Sembra decisamente un fantasy di cui posso innamorarmi! 😘

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  4. Questo libro mi incuriosisce tantissimo 😍😍

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