LIBRECENSIONE – L’IMPREVEDIBILE PIANO DELLA SCRITTRICE SENZA NOME, Alice Basso


Salve a tutti miei cari lettori e bentornati sul blog!
Oggi inauguro la serie dedicata alle recensioni, o meglio Librecensioni ( un termine che mi piace tanto e che ho importato direttamente dal mio canale Youtube, che, se non conoscete, vi lascio qui: https://www.youtube.com/channel/UCM28r7Q9EtnpQTqYvPAGUBg ) e sono davvero felice di iniziare con un libro che mi è molto piaciuto.
Come avrete già capito dal titolo, vi racconterò de “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome”, l’esordio di Alice Basso ( lo trovate anche nella rubrica “Libri da leggere d’un fiato a questo link: https://blablaletterario.blogspot.it/2017/06/tre-libri-da-leggere-dun-fiato-1.html ) edito Garzanti nella nuovissima collana Like ( che consente di acquistare due romanzi a 15€; se volete conoscere tutti i titoli della collana potete trovarli qui:  https://blablaletterario.blogspot.it/2017/06/sconti-estivi-garzanti-like-e-le.html , e con questo ultimo link pongo fine al momento “marchetta”, lo giuro :D ).

                                                     


Il libro racconta le mirabolanti avventure, personali e lavorative, di Silvana Sarca, detta Vani. Lei è una ghostwriter nella casa editrice L’Erica e per questo costretta al risultare quanto più anonima possibile( sia per non destare inimicizia verso gli autori al posto di cui doveva scrivere libri, articoli e interviste, sia per non far scaturire troppi sospetti circa il suo ruolo all’interno della casa editrice). E’ invece un personaggio tutt’altro che anonimo: darkettona nell’animo, sagace, simpatica e irriverente, estremamente empatica e con un cuore, tutto sommato, d’oro. Grazie al suo lavoro conosce Riccardo, scrittore reso celebre da un romanzo sulla cultura post-guerra Americana, al posto del quale scrive il libro “Più dritto di una corda di chitarra”( descritto dalla stessa Vani come “il romanzo più bello del mondo” , ma personalmente un romanzo con un titolo del genere non lo comprerei :D ), che fa acquistare all’autore una insperata notorietà. La figura di Riccardo la intriga tantissimo, non solo per la sua innegabile avvenenza e il suo fascino da professore, ma anche, e soprattutto per l’impronta dolce e forte che era riuscito a dare al suo romanzo, per le scene romantiche e dense di significato che aveva tracciato. Tuttavia, una volta terminato il racconto per Riccardo, Vani, convinta che col bel professore non avrà più nulla a che fare, si trova a concentrarsi su altro: infatti dovrà stendere “Cronache Angeliche vol 12” per Bianca dell’Arte Cantavilla, autrice di punta della casa editrice, che aveva la fama di parlare con gli angeli, i quali gli davano consigli di psicologia spicciola e gli consigliavano esercizi per rafforzare la fiducia in se stessi. Ovviamente questo cozzava completamente con le idee di Vani, che non era per niente contenta dell’assegnazione di questo lavoro. Tuttavia per le sue abilità di immedesimazione, grazie alle quali riusciva a capire le persone e assimilarne in un lampo il modus loquendi et operandi, era assolutamente perfetta per assolvere il compito. Tuttavia due avvenimenti arriveranno a segnare una decisiva svolta nella vita di Vani, tutto sommato tranquilla. Innanzitutto la sparizione di Bianca dell’Arte Cantavilla, della quale Vani era stata inizialmente indagata poiché considerata gelosa del successo dell'autrice e in cerca di rivalsa, visto che nessuno le dava riconoscimento per il prezioso lavoro che svolgeva ( ma in seguito risulterà indispensabile alla risoluzione del caso, e sarà di estremo aiuto all’ispettore Berganza, un detective nato che sembra uscito proprio da un libro giallo, e col quale la nostra protagonista instaurerà un rapporto molto particolare, di complicità e fiducia e intesa perfette); poi un secondo incontro con Riccardo, che aveva rivisto a una presentazione del suo libro, dove si era trovata quasi per caso. Il bell’autore inizierà a corteggiarla spudoratamente e in modo irresistibile, anche per un’anima apparentemente dura a lasciarsi inzuccherare come quella di Vani, e i due finiranno insieme. 

Gli svolgimenti delle due macro-trame sono svolti parallelamente, intrecciandosi di quando in quando, ma mantenendo un ordine preciso, che riesce a far capire perfettamente sia i risvolti del caso Cantavilla, sia la storia d’amore con Riccardo.
La piega gialla che prende il romanzo mi è piaciuta un sacco, in primo luogo perché inaspettata ( infatti all’inizio ci si concentra molto sul far comprendere bene il lavoro di Ghostwriter: ci viene spiegata la naturale propensione di Vani a capire gli altri, il suo rapporto con il lavoro e cosa significasse per lei non avere alcun riconoscimento; questo fa sì che  nelle prime sessanta pagine non si capisce benissimo dove andrà a parare la Basso), ma soprattutto perché viene data l’impressione che prenda vita per caso. Infatti Vani all’inizio era la principale sospettata del rapimento della Cantavilla, ma grazie alle sue doti fuori dal comune- che impressionano straordinariamente il commissario Berganza – sarà proprio lei a risolvere il caso.
Vani poi è un personaggio unico, carico di energia e umorismo, risulta così molto simpatica e irriverente, pur essendo decisamente pessimista e avendo una visione disincantata della vita, riesce a rendere impossibile il non stare dalla sua parte. D’altro canto tutti i personaggi sono delineati perfettamente e caratterizzati in modo dettagliato, così che ognuno di loro assume un suolo fondamentale ai fini narrativi. Molto bello è il personaggio di Riccardo: complesso a livello psicologico, pieno di sorprese e di risvolti affascinanti e inaspettati( sia in positivo che in negativo, purtroppo) . A me molto caro il personaggio di Morgana, vicina quindicenne di Vani, che viene vista come una figura in cui la nostra protagonista si rispecchia molto, e che, al livello narrativo, viene usata come pretesto per farle ripercorrere il suo passato e comprendere quali avvenimenti l'abbiano resa tanto brava a capire gli altri. Ad hoc il personaggio del commissario Berganza,”sbirro pazzesco” che è un omaggio ai più celebri detective della grande letteratura giallistica: intuitivo, di poche parole, duro, impenetrabile ma dal cuore tenero e generoso.
Per quel che riguarda lo stile con cui è stato scritto il romanzo è molto scorrevole e godibile, inframmezzato talvolta da tecnicismi, aulicismi e linguaggio corale.
La Basso, grazie ai moltissimi riferimenti letterari, ci dimostra un grandissimo amore per i libri, che non posso che condividere ed apprezzare!
L’ho trovato un libro molto divertente, dai colpi di scena inaspettati e ben costruito. Assolutamente consigliato per passare qualche ora di svago!
Le avventure di Vani continuano con “Scrivere è un mestiere pericoloso” e “ Non ditelo allo scrittore”, entrambi editi Garzanti con un prezzo di copertina di 16,90€ ( inutile dire che li acquisterò!).
Per questa mia prima Librecensione è tutto, spero di avervi trasmesso il mio apprezzamento per questo romanzo e di avervi incuriosito almeno un po’! Lasciatemi un commento facendomelo sapere e ditemi quali sono le vostre attuali letture  (non dimenticate di diventare lettori fissi del blog ;) )!
Un abbraccio e a prestissimo con un nuovo articolo,
Buone letture!

Commenti

  1. Come ti accennavo, questo romanzo mi attende in libreria da tempo...dopo il tuo giudizio penso proprio che me lo porterò in vacanza <3

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    1. Sono molto felice :D Poi non vedo l'ora di sapere il tuo parere, ma a me ha colpito molto <3

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