Librecensione - "L'evoluzione di Calpurnia", Jacqueline Kelly

Salve a tutti miei carissimi lettori e ben trovati in un nuovo post!
Oggi nuova librecensione, e voglio parlarvi di un libro che mi è piaciuto davvero tantissimo, probabilmente il romanzo più bello letto in questi ultimi mesi: “L’evoluzione di Calpurnia” di Jacqueline Kelly, edito Salani Editore, con un prezzo di copertina di 12 euro.

                                                   

L’approccio alla lettura di questo romanzo è stato molto particolare, infatti non volevo assolutamente finisse e mi sono trovata a centellinare le pagine per restare ancora un poco in quella magione immersa nella natura, in Texas, nella calda estate del 1899.

“Nei prati riarsi della calda stagione texana, Calpurnia non può fare a meno di notare che le cavallette gialle sono molto, molto più grandi delle cavallette verdi. Perché? Sono di due specie diverse? Calpurnia ha sentito parlare del libro di un certo Darwin, in cui si spiega l'origine delle specie animali. Forse può trovare quel libro nella biblioteca pubblica? Sì, ma la bibliotecaria non glielo vuole mostrare. Poco male, quel libro si trova anche a casa sua: nello studio del nonno, il libero pensatore della famiglia. Accompagnata dal nonno e dal libro proibito, Calpurnia riuscirà a scoprire i segreti delle diverse specie di animali, dell'acqua e della terra. E scoprirà anche se stessa.”


La protagonista della storia è Calpurnia, l’unica femmina di sette figli della famiglia Tate, una ricca famiglia di un piccolo paesino vicino Austin, in Texas. Il romanzo di apre su una torrida estate, la più calda che la nostra giovane eroina abbia mai visto, e questo avvenimento tanto particolare la spinge a osservare il mondo naturale che la circonda, e a chiedersi in che modo i vari animali, insetti e piante reagissero a questo caldo innaturale.
Calpurnia, così, grazie al fratello più grande, Harry, e al taccuino che le regala, scopre che il suo interesse era tipico dei naturalisti.
Questo suo viaggio alla scoperta della natura e del mondo che la circonda la porterà ad avvicinarsi a suo nonno, un losco figuro sempre chiuso nella sua biblioteca, praticamente temibile e verso il quale tutti i membri della famiglia provano un timore reverenziale.
Accompagnati da “l’origine della specie” di Darwin, questo insolito duo, comincerà a costruire un rapporto tenerissimo di profonda crescita, alla scoperta del mondo naturale e della scienza.


I personaggi sono costruiti in maniera assolutamente ineccepibile, dalla protagonista stessa, Calpurnia, a tutti i suoi fratelli e familiari: ognuno è perfettamente riconoscibile attraverso caratteristiche precise che gli vengono attribuite. La psiche e il carattere vengono sviscerati pagina dopo pagina, così che il lettore possa scoprirli poco a poco per mezzo della narrazione di Calpurnia.
E’ molto interessante anche il fatto che le età dei fratelli siano molto variegate, poiché questo ha permesso all’autrice di fornire al lettore un quadro molto ampio del comportamento, dei passatempi o, semplicemente, la quotidianità dei vari personaggi all’interno di uno stesso contesto storico. Fondamentale è pure il ruolo giocato da insegnati, genitori e dal nonno di Calpurnia, poiché le varie interazioni e comportamenti avvengono fedelmente al periodo storico delineato magistralmente; e così vedremo Calpurnia lottare tra il suo desiderio scientifico di esplorare il mondo e studiarlo, e le smanie della madre di trasformarla in una moglie perfetta, imponendole lezioni di cucina e cucito.

Calpurnia è un personaggio molto complesso, non solo perché è molto tenera e simpatica, ma il suo essere sovversivamente attuale ce la rende incredibilmente vicina. Deve scontrarsi con un mondo che la vuole casalinga, padrona di casa e madre di famiglia, quando invece lei vorrebbe essere una scienziata, una naturalista, semplicemente libera di fare quello che voleva, libera dalle tanto pressanti imposizioni sociali e familiari. E il suo viaggio alla scoperta di se stessa e della propria passione, la fa entrare dritta dritta nel nostro cuore.

Il nonno avrà un ruolo fondamentale per la nostra piccola protagonista, sia a livello formativo che personale. Come i due sviluppano il loro legame mi è piaciuto tantissimo, perché è un divenire che si costruisce piano piano e non è immediato: il nonno di Calpurnia è una figura strana che abitava in casa senza viverla davvero, in quanto aveva i suoi interessi, il suo studio in cui nessun altro era ammesso, e a stento conosceva il nome dei suoi nipoti. Per la nostra piccola protagonista era assolutamente inavvicinabile, proprio per il timore reverenziale che avvertiva nei suoi confronti. Ma questo vecchio burbero e distinto comincerà ad aprirsi con la sua nipotina, e sarà proprio il comune interesse per il mondo della natura, per lo scoprire quel che ci circonda, a fare da collante alla loro relazione.

I fratelli di Calpurnia sono molto diversi tra loro, e ognuno ha le proprie passioni e interessi, profondamente divergenti da quelli della sorella. Il mio preferito, e a mio avviso il più tenero, è Travis, appena più piccolo di Calpurnia, con la sua passione viscerale per gli animali mi ha scaldato il cuore in più di un momento narrativo.

Per quanto riguarda descrizione, ambientazioni e contesto storico, sono trattati impeccabilmente, tanto da far immergere il lettore completamente nella storia.
Il fatto che i fatti si svolgano in un momento storico tanto preciso ( dall’estate a fine anno del 1899) sarebbe potuto essere un’arma a doppio taglio, ma l’autrice ha fatto un grandissimo lavoro di ricerca e ha utilizzato mirabilmente l’aspetto storico per arricchire di dettagli il racconto, e questo lo rende molto più verosimile e plausibile, oltre che più complesso.
L’introduzione del telefono, ad esempio, crea un bell’espediente per impreziosire la storia, ma non solo, infatti la centralinista verrà usata come modello di libertà e indipendenza cui aspirare, sia da parte di Calpurnia che dalle sue compagne, in un momento storico in cui le donne non avevano possibilità di guadagnare importanti somme di denaro, né tanto mento poterlo gestire da sole.
Le descrizioni dell’ambiente vero e proprio non sono lunghissime, ma molto precise, in linea con lo spirito naturalista del libro.

Lo stile dell’autrice è dolcemente antico, di nuovo perfetto per trasportare il lettore nel periodo storico, ma mai troppo ostico o esageratamente aulico, anche perché tutta la storia viene fatta raccontare da Calpurnia.

Miei cari lettori, queste sono alcune linee generali del mio pensiero su “L’evoluzione di Calpurnia”. Non credo di essere riuscita a trasmettere nemmeno lontanamente quanto questo libro sia bello e godibile e interessante e profondamente diverso da qualsiasi altra cosa abbia mai letto. Già il titolo fa un richiamo importante, e trovare un racconto che parli di natura in modo scientifico penso sia davvero unico! Per questo non posso far altro che consigliarvi di recuperarlo e leggerlo e amarlo tanto quanto l’ho fatto io.
Ci sono molte chicche da scoprire e sotto-trame da godersi, e io ho voluto parlarvi davvero in linea super generale delle caratteristiche principali del libro, ma posso garantirvi che entrare nel mondo che il libro racconta è un’esperienza bellissima e molto sentimentale, e scommetto che non vi pentirete di dargli una chance!

Per questa recensione è tutto, fatemi sapere se conoscete questo libro e cosa ne pensate, e non dimenticate di diventare lettori fissi del blog e passarmi a trovare su Instagram e Facebook per rimanere aggiornati su tutte le mie letture!
Buone letture a tutti e un grosso abbraccio,
Giorgia.

Commenti

  1. È nella mia wishlist da qualche mese, ne hai parlato benissimo! Sono ancora più curiosa al riguardo😊

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  2. Amica, leggendo la tua recensione sono sempre più convinta che questo romanzo assomigli meravigliosamente al Giardino Segreto...non vedo l'ora di leggerlo!

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  3. Ciao, volevo avvisarti che ti ho nominata per questo award! http://ioamoilibrieleserietv.blogspot.com/2018/04/award-my-world-award.html

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